Il quartiere San Lorenzo

Il quartiere di Roma San Lorenzo nasce tra il 1884 ed il 1888, come area abitabile per gli operai che giungevano a Roma verso la fine del XIX secolo per lavorare al progetto di urbanizzazione della città: ferrovieri, artigiani ed altri lavoratori furono infatti i primi abitanti della zona. La storia di San Lorenzo è costellata da diversi avvenimenti di interesse storico, che ne testimoniano la grande mobilità che da sempre ha contraddistinto questo rione. Tra i tanti, c'è la dura opposizione degli abitanti che tentò di bloccare la marcia su Roma del 28 ottobre 1922, evento che investì il quartiere del titolo di quartiere rosso; o anche il bombardamento degli alleati risalente al 19 luglio 1943 durante la seconda guerra mondiale finalizzato a colpire lo scalo merci. Nel dopoguerra il rione San Lorenzo rimane una zona popolare nel quale si verificano episodi di piccola delinquenza.

San Lorenzo nella storia

Tanti sono i luoghi storici che caratterizzano San Lorenzo: Porta Tiburtina, Villa Mercede, il Sepolcro di Largo Talamo, ma prima tra tutti è la Basilica di San Lorenzo fuori le mura, situata in piazzale del Verano, basilica papale eretta nel IV secolo accanto alla tomba del martire Lorenzo, da cui il quartiere prende il nome. Al suo interno sono ospitate le tombe di ben cinque papi: san Sisto III, san Zosimo, sant'Ilario, Damaso II ed anche Pio IX. Nel XIX  secolo venne costruito affianco alla basilica suddetta il cimitero comunale monumentale Campo Verano, comunemente noto come Cimitero del Verano o semplicemente Verano. Questa vicinanza con il primo cimitero comunale della storia, il quale ospita illustri personaggi tra cui Giorgio e Ferruccio Amendola, Sibilla Aleramo, Giuseppe Gioacchino Belli, Aberto Sordi e Nino Manfredi, giustifica la forte presenza di imprese funebri della capitale, come ad esempio Cattolica San Lorenzo.

Il quartiere universitario

Ma San Lorenzo è oggi conosciuto come il quartiere universitario di Roma, data la stretta vicinanza con l'università La Sapienza, l'ateneo più grande della capitale e la presenza fisica nel rione della facoltà di Psicologia, distaccamento della sede centrale. Le vecchie abitazioni degli operai e degli artigiani sono oggi alloggi affittati in particolar modo dagli studenti, i quali vivono ed animano il quartiere sia di giorno che di notte: la zona offre loro un'innumerevole quantità di pub, ristoranti, pizzerie e club. È facili difatti, passeggiando per San Lorenzo, incontrare numerosi gruppi di giovani ragazzi che scherzano e ridono fra di loro, suonano la chitarra ed intonano famose canzoni italiane e non, i quali creano un'atmosfera gioviale, ma anche con un po' romantica, atmosfera che si sviluppa spesso quando si ha la consapevolezza di essere circondati dalla città eterna.

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